CARLINE BROUWER: COME SOSTENERE UN’AUDIZIONE IN ITALIA E ALL’ESTERO

 

Breve conversazione con Carline Brouwer, regista olandese di spicco della Stage Entertainement, che tra poche settimane lavorerà con i giovani performer del MIP 2015/2016, fornendo loro gli strumenti adeguati per sostenere un’audizione sia in Italia che all’Estero: un appuntamento molto atteso da tutti gli allievi, che avranno la possibilità di confrontarsi con una realtà professionale di altissimo livello.

- Carline, tra poche settimane condurrà la masterclass su come affrontare un’audizione in Italia e all’estero:  può spiegarci in breve cosa secondo lei cercano e vogliono vedere un Regista o un Casting Director ad un’audizione?
CARLINE BROUWER
 - Vogliamo incontrare performer preparati, che siano in grado di proporre all’audizione diverse scelte di materiali: ballads, brani up tempo, un monologo. E’ sempre meglio preparare qualcosa che sia in linea e nello stile dello spettacolo per cui ci si propone: se si sta sostenendo un’audizione per uno spettacolo pop/rock non ha molto senso cantare un brano tratto da “The Phantom of the Opera”. La cosa fondamentale è preparare brani in cui il performer sia in grado di eccellere, in modo da lasciare la migliore impressione possibile delle proprie capacità e talento. E’ inevitabile essere nervosi ad un’audizione, quindi non arrischiatevi nel proporre brani troppo difficili tecnicamente. Il candidato deve presentarsi con un abbigliamento sobrio e che lo valorizzi: alcuni si presentano indossando un paio di leggings ed una vecchia t-shirt, ma bisogna sempre considerare lo stile dello spettacolo per cui si sta affrontando la selezione. Inoltre assicuratevi sempre di fornire al pianista gli spartiti in ordine e nella giusta chiave.
- Quanto conta la prima impressione per avere successo in un’audizione? Quante cose si riescono a capire a prima vista quando un candidato entra nella stanza e si presenta (considerando tutti gli aspetti: look, trucco, pettinatura, foto e curriculum, sicurezza nel proporsi…)?
C. B. La prima impressione è fondamentale e può essere d’aiuto nella performance, così come il curriculum: è importante per noi vedere dove ha studiato il candidato e con chi ha lavorato, poichè questi elementi lo possono favorire nella selezione. Come ho già detto, la cosa più importante nel look è avere ben chiaro quale sia lo stile dello spettacolo e per quale ruolo si sta sostenendo l’audizione.
- Cantante, danzatore, attore…Credi sia meglio eccellere in almeno una delle discipline della “Tripla Minaccia” o essere in grado barcamenarsi fra tutte e tre?
C. B. - Chiaramente l’ideale sarebbe eccellere in tutti e tre gli ambiti, o quantomeno in due: con la competenza in una sola delle tre discipline sarà molto difficile essere selezionati per un musical.
- Pop, rock o repertorio classico tratto dal Musical: cosa è meglio cantare? Ci sono dei brani cantati o recitati che non sopporti più perchè vengono proposti dalla maggior parte dei candidati alel audizioni?
C. B. -
Non lo dirò mai abbastanza: scegliete brani che siano in linea con lo spettacolo! A me non dà fastidio sentire e risentire gli stessi monologhi e le stesse canzoni: è il mio lavoro. Siate certi però di dare un’ottima interpretazione e di rendere il brano “vostro”, usando il monologo o la canzone per mettere in luce al meglio il vostro talento. La giusta canzone può essere la chiave di volta per avere successo in un’audizione!
- Che opinione si è fatta dei performer italiani? La loro preparazione è cresciuta negli ultimi anni? Quali sono i loro punti di forza e le loro debolezze?
C. B. –
Avremo occasione di parlare a lungo di questi temi durante la nostra masterclass!
- Quale consiglio si sente di dare ai giovani performer che si avventurano all’estero per affrontare le audizioni delle nuove produzioni europee?
C. B. -
Scegliete sempre almeno un brano cantato nella lingua del Paese in cui sostenete l’audizione e studiatene la pronuncia in modo perfetto. Assicuratevi inoltre di essere in grado di introdurre voi stessi in maniera esaustiva con una piccola presentazione: i selezionatori hanno la necessità di capire se avete la capacità di parlare una lingua non vostra senza un accento troppo marcato. Mettete molta cura in questo aspetto, poichè potrebbe far crescere in maniera esponenziale le vostre possibilità di essere scelti.

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CARLINE BROUWER BIOGRAFIA

Carline Brouwer, dopo essersi formata in Olanda all’Actors Academy, ha avuto una brillante carriera di attrice in diverse produzioni teatrali tra cui Romeo e Giulietta (Giulietta), Amleto (Ofelia), Sogno di una notte di mezza estate (Elena), Il gabbiano (Nina), Le tre sorelle (Irina), Antigone (Antigone), Madame de Sade (Madame de Sade) e L’Opera da tre soldi (Polly Peachum). Inoltre ha lavorato in Olanda in diverse produzioni televisive ed ha condotto una sua trasmissione radiofonica. Carline, come regista, ha messo in scena diversi musical tra cui Jesus Christ Superstar, Rent e Sweet Charity.
Per Stage Entertainment ha portato in scena come regista il musical Disney High School Musical in Olanda, Der Schuh des Manitu a Berlino, Ich will Spaß ad Essen, Le streghe di Eastwick, Notre Dame de Paris, Titanic, Sister Act a Londra ed in Italia. Inoltre è stata Regista Associata di Ich war noch niemals in New York ad Amburgo e Vienna, ad aver messo in scena il tour musicale di All Shook Up-Love Me Tender con la musica di Elvis Presley. Carline ha da poco debuttato con la messinscena di The Bodyguard per Stage Entertainment Olanda, di cui ha curato la regia.

A seguire  i trailer di “The Bodyguard”, l’ultimo spettacolo diretto da Carline Brouwer per la Stage Entertainment:

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