ELABORARE IL PROCESSO CREATIVO: intervista a Dino Scuderi

Incontriamo Dino Scuderi, noto musicista, compositore e direttore d’orchestra, che terrà per il MIP – Musical in Progress una serie di masterclass sullo studio dell’interpretazione di testi originali e inediti: un lavoro di approfondimento di livello avanzato, pensato in esclusiva per i nostri allievi.

 

- Quest’anno sarai presente al MIP con una serie di Masterclass che abbiamo chiamato “Elaborare il processo creativo”: metterai a disposizione la tua grande esperienza di musicista in un percorso di sperimentazione, partendo dalle partiture da te composte (ricordiamo tra tutti i musical “Salvatore Giuliano” e “Odysseus-Dance Opera”) per poi lavorare insieme su una tua opera inedita, rendendo così gli allievi partecipi in prima persona nell’atto creativo. Puoi dirci qualcosa di più su come si articolerà il tuo corso?
DINO SCUDERI – 
Mi sono sempre posto il problema se l’interpretazione musicale sia solo una riproposizione estetica di un’opera già esistente. C’è qualcosa di più grande che si chiama pensiero. Il pensiero di chi va oltre le note scritte, oltre le parole scritte. Ogni brano musicale, nella sua semplicità o brevità, cela in sé possibilità infinite che possono dar luogo ad una chiarezza interpretativa a volte sorprendente sia per chi canta sia per chi ascolta.
La  grande bellezza per me è questa, ed è sullo sviluppo del pensiero personale dello studente che baserò il mio corso, approfondendo brani musicali sia miei, sia di altri autori. Ma farò di più, lavorerò coi ragazzi su un mio musical inedito con il quale si partirà davvero senza alcun riferimento preesistente e quindi da un assoluto percorso creativo personale. Gli allievi svilupperanno e proporranno le proprie idee e le proprie emozioni rispetto al contesto ed ai personaggi che affronteranno.

- Quali sono le difficoltà che un performer incontra nell’interpretare un’inedito, e quali le libertà che può prendersi nell’ideazione di un personaggio che appare in scena per la prima volta? Quali indicazioni guida ti capita di dare ad un interprete che si avvicina ad una tua opera?
D.S. – 
E’ come avere a disposizione una tela completamente bianca da colorare con il proprio tratto. Qualsiasi libertà è lecita a condizioni che abbia una logica musicale e di pensiero. Le indicazioni che do in genere ai cantati che si apprestano ad affrontare una mia opera sono più di carattere drammaturgico che strettamente musicale. E’ importante per me che il performer capisca a fondo il personaggio prima di cantare le sue canzoni. Spesso consiglio di imparare a recitare il testo ancor prima di cantarlo.

- Lo scorso anno tu sei già stato docente del MIP: come hai visto evolvere gli allievi durante l’anno accademico, sfociato poi nelle prove aperte “Un po’ di noi” con la regia di Chiara Noschese e la tua presenza come coordinatore musicale e musicista?
D.S. – Ho visto crescere in loro la consapevolezza nei confronti delle varie discipline affrontate. Questo perché sono sempre stati sempre interessati alle informazioni che i vari docenti offrivano loro, aiutandoli ad affrontare con tenacia le prove aperte con la regia di Chiara Noschese, che ha preteso moltissimo dagli allievi durante il periodo di prove. 

- Al momento sei impegnato come direttore musicale di Music-All Party,  l’evento degli “Oscar Italiani del Musical” ideato per dare spazio alle piccole e medie produzioni che sono riuscite a imporre la loro presenza sulle scene: quanto è importante dare la giusta importanza alle realtà italiane – spesso autoprodotte – che propongono titoli originali e che ancora hanno il coraggio di osare, dimostrando oltretutto che non servono produzioni milionarie per realizzare degli ottimi prodotti?
D.S. – 
Penso abbia grandissima importanza. In italia ci sono idee e artisti validi che a volte sentono la necessità di portare in scena opere che non siano i soliti grandi titoli e che, proprio per questo, trovano enorme difficoltà nel trovare una produzione. Un evento come l’ Oscar italiano del musical offre loro un palcoscenico importante meritevole per chi, al di là delle produzioni più o meno costose, propone opere di qualità.

- Domanda di rito che stiamo riproponendo a tutti gli insegnanti: quali consigli ti senti di dare ai nuovi allievi del MIP, per sfruttare appieno il tuo corso e tutto il percorso di formazione?
D.S. – 
Quello di avere una mente aperta verso nuovi orizzonti che i docenti mostreranno loro. Avere fiducia, essere curiosi e non abbattersi alle prime difficoltà. Le difficoltà non sono nemiche, non sono muri insormontabili ma momenti di passaggio verso gradini superiori che rappresentano una crescita non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto personale.

 

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Siamo lieti di segnalare che nel cast di Music-All Party sarà presente Matteo Volpe, allievo del MIP nell’a.a. 2014/2015:  Matteo sarà una delle giovani voci maschili tra vocalist diretti dal M° Scuderi; ecco la sua testimonianza:
“Credo che solo calpestare le tavole di legno del palco del Brancaccio sia il sogno di ogni performer. Io addirittura lo condividerò insieme a quelli che sono da sempre i miei idoli del musical. Tutto questo lo devo al Musical in Progress. Quando, a settembre scorso, varcai la soglia dell’Arci, ero sicuro che quell’esperienza si sarebbe rivelata la chiave giusta per entrare a far parte di un mondo meraviglioso, quello che ho sempre sognato. In particolare Dino Scuderi, che mi concede questo grandissimo onore, merita tutta la mia gratitudine, come insegnante e come ‘padre’ che segue passo passo i propri ‘figli’. Anche dopo il Mip. Sono certo che la famiglia della quale mi son ritrovato a far parte, non mi lascerà mai solo. Grazie ad ognuno, dallo staff, agli insegnanti, alla direttrice artistica Chiara Noschese. Grazie perché mi avete accolto, custodito ed accudito. E soprattutto per non avermi lasciato solo… MIP: Momenti Indimenticabili e Preziosi!”

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Vi ricordiamo che le prossime prove di ammissione al MIP – MUSICAL IN PROGRESS si svolgeranno  il 28 settembre in presenza della commissione guidata dalla direttrice artistica Chiara Noschese, presso la sede dell’Arci Malafronte in Via dei Monti di Pietralata, 16 (metro e FS Tiburtina).
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