Le Masterclass del Maestro Saverio Marconi attraverso le testimonianze degli allievi del MIP

Continuano le testimonianze degli allievi del Master MIP Musical in Progress  sulle due giornate trascorse con il Maestro Saverio Marconi.

Gli allievi del MIP ci raccontano della Masterclass del Maestro Saverio Marconi – Seconda Parte:

“Incontrare una colonna portante del teatro musicale italiano, sentire aneddoti su come è nata la compagnia della rancia, su come ha iniziato a muovere i primi passi e mostrato a tutti il suo talento inteso come vocazione, è stata un’esperienza unica. Emozionante essere diretti dal Maestro, illuminanti le correzioni legate al testo, come l’importanza della punteggiatura che, a volte, sembrava passare in secondo piano. Senza la testa non si è attori e, dunque, augurandoci di “avere la testa”, speriamo di aver compreso, anche solo in parte, l’amore e il rispetto per il teatro, che egli stesso ha”

Marta Petragallo

“L’incontro con il Maestro Saverio Marconi é stato molto importante. Attraverso il suo esemplare approccio al lavoro ci esorta a studiare, a non accontentarci, a cercare e scoprire il nostro talento per avere successo. Il concetto di successo è qualcosa che viene spesso travisato. Il successo non è nella notorietà e negli autografi. Essere una persona di successo significa semplicemente poter vivere di ciò che si ama, nel regalare emozioni attraverso canzoni, coreografie, monologhi, dialoghi. Il talento è stato un altro punto cardine del nostro lavoro.  Scoprire il proprio talento, fidarsi di esso. Dove c’è talento, c è determinazione e dove c’è determinazione c’è forza.”

Isabella Trodini

“Ci vuole una vita per diventare bravi in qualcosa o forse una vita non basta. Con queste parole il Maestro Saverio Marconi ha iniziato i due giorni di masterclass. Proprio queste parole risuonano prepotentemente nelle nostre menti. Non basterà una vita. Bisogna studiare, concentrarsi e puntare alla meta, attraversando buie caverne e splendide giornate di sole. Mantenere sempre chiaro e vivo l’obbiettivo: riconoscere il proprio TALENTO. Fare della propria passione la propria vita. Ringrazio il Maestro per aver reso i miei pensieri ancora più chiari. Sì, voglio vivere di questo!”

Lorenza Giacometti