Raffaella Alterio debutta in “LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”

Incontriamo la nostra allieva Raffaella Alterio, neo-diplomata del MIP e già proiettata nel mondo del lavoro: dopo averla vista a giugno in #QUELLOCHERESTA, con la direzione di Chiara Noschese, Raffaella debutterà il 15 ottobre al Teatro Nazionale di Milano nel cast di “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie“: un viaggio onirico scritto e diretto da Chiara Noschese che farà ridere, pensare, commuovere e sorprendere.

- Cara Raffaella, innanzitutto a nome di tutto il MIP vogliamo farti i nostri più sinceri complimenti per un traguardo meritatissimo: ci riempie di gioia il fatto che tu sia stata scelta per far parte del cast di “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”, con la regia di Chiara Noschese. Come ti senti nel passaggio da allieva a professionista, in un debutto importante al Barclays Teatro Nazionale? Come stai vivendo questa nuova esperienza?
RAFFAELLA ALTERIO:
Mi viene ancora difficile credereche sia io, ma proprio io, ad affrontare questo “viaggio” insieme a dei professionisti. Mi ritengo fortunata di avere al mio fianco per questo lancio nel mondo del teatro  un gruppo di attori con varie e numerose esperienze da cui rubare ed imparare come approcciarsi al lavoro e come vincere le paure. Ma in modo particolare, mi sento fortunata di avere alla guida di questo progetto la mia  maestra,  Chiara Noschese. Definirmi una professionista non mi sembra ancora adeguato, ho l’impressione di essere in un limbo sorretta dall’energia e dalla fiducia del cast. Se dovessi descrivere il momento più emozionante per me è stato quando sono salita per la prima volta sul palco del teatro Nazionale. Ho guardato la platea, poi ho alzato gli occhi verso l’ultima fila della galleria e allora mi sono resa conto di quanto fossi piccola io in confronto alla grande responsabilità che ho nei confronti di un pubblico così grande.
- Nello spettacolo, con l’originalissima riscrittura di Chiara Noschese, tu sarai proprio Alice (assieme alla bravissima attrice Elisa Lombardi):  un personaggio che ti si addice molto, sia come phisique du role che per il temperamento grintoso con cui tu affronti le tavole del palcoscenico.  Cos’altro riconosci in te di Alice, e cosa ci sarà di Raffaella nel personaggio che vedremo in scena?
R. A. –
“In ognuno di noi c’è una piccola Alice, una piccola bambina visonaria”, questo è ciò che insegna il Cappellaio matto in una delle scene ad Alice e credo di poter condividere a pieno il suo pensiero. Tuttavia la difficoltà sta nel saper comunicare con il nostro “io” bambino, entrarci in contatto e saper “perdonare e dimenticare o dimenticare e perdonare, non ricordo quale dei due venga prima o in ogni caso sia più conveniente” (cit. sempre il Cappellaio matto). Lavorare su di personaggio così giovane di età mi sta portando alla ricerca di una parte di me, seppur molto vicina per aspetto e temperamento, molto distante in verità di fatti.
Con Chiara stiamo cercando non di fingere di essere una bambina ma di esserlo davvero, guardando gli avvenimenti non con gli occhi e le reazioni della retorica esperienza ma con la meraviglia, lo stupore e il divertimento che sono tipici degli occhi di un bambino.
Questa è la difficoltà più grande del mio personaggio: la ricerca della purezza che, si voglia o meno, ho perso crescendo.
- Che cosa vuol dire lavorare con Chiara Noschese come docente e come regista? Già con “Quello che resta” avevi avuto un assaggio della sua grande professionalità di regista: hai trovato delle differenze di approccio al lavoro, passando dalla scuola al palcoscenico?
R. A. –
Credo che ogni attore/performer dovrebbe avere l’ occasione di realzionarsi, imparare e lavorare con una grande professionista come Chiara Noschese. Tanto come docente quanto come regista, Chiara tratta con grande passione, chiarezza e cura i suoi lavori. Diretta nelle indicazioni registiche, veloce nel realizzarle, fa risultare ai suoi allievi/attori (in entrambi le vesti di docente e regista) semplice, naturale e vero il grande “gioco” del teatro.
Occorre imparare a correre insieme a lei, dedicarsi e centrarsi nel lavoro, senza filtri, sempre “sul pezzo”. Come ho ripetuto altre volte, il lavoro (didattico e di palcoscenico) con Chiara Noschese è una palestra di vita attoriale e non solo.
- Che bilancio faresti dell’esperienza del MIP? Rifaresti questo percorso, alla luce dell’esperienza passata? Pensi che il MIP ti abbia aiutato a rafforzare le tue abilità tecniche e artistiche,  considerando anche che tu provenivi da un’altra importante esperienza formativa (ti sei diplomata presso l’Accademia Internazionale di Teatro di Roma)?
R. A. –
Il MIP offre uno sguardo reale sul mondo del lavoro. È un master di perfezionamento per tanto non ha come obiettivo la formazione da zero di un candidato, ma di raffinare le tecniche già acquisite e renderle utili per vincere audizioni. Le varie masterclass, con nomi importanti del teatro e naturalmente del musical quali – per citarne alcuni – Francesca Taverni, Saverio Marconi, Marco Gandini e Carline Brouwer, ci hanno insegnato e instradato ad affrontare audizioni in italia ed estero. La mia esperienza al Mip è estremamente positiva e ho ricevuto, oltre a preziosi insegnamenti artistici, gli strumenti tecnici (audition book e curriculum artistico) per lanciarmi nel mondo dei professionisti con tutte le carte in regola .
- Questa è una domanda che poniamo a tutti i docenti del MIP, e vogliamo proporla anche a te che hai vissuto l’esperienza sulla tua pelle: quali consigli daresti ai nuovi allievi del MIP, per vivere appieno l’anno di studio e approfondimento?
R. A. –
Un consiglio per i nuovi allievi? Non arrendersi mai e mettersi sempre in gioco anche di fronte alla difficoltà più grandi. Per me, in primis, il MIP è stata una grande sfida: ho sempre avuto difficoltà nel canto e per i primi mesi avevo difficoltà persino a far uscire la voce, era come giocare la Champions League a piedi nudi, più m’impegnavo a preparare i brani, più sentivo che il mio strumento era diverso dagli altri e un po’ per natura un po’ per poco allenamento musicale, mi trovavo lì in mezzo alla sala ad arrancare in performance che facevano “fango” ovunque. Poi qualcosa è scattato in me, mi sono completamente affidata ai consigli dei grandi professionisti che abbiamo come docenti, al ligio studio dello spartito e delle note del maestro Simone Polacchi, al “rispetto per la recitazione” a cui c’invita Sonia Barbadoro, ad indirizzare l’energia e la concertazione come c’insegna Eleonora Lombardo e a tutti consiglio che ogni docente mi abbia offerto.
Adesso probabilmente non sono una cantante, ho ancora bisogno di molto studio, ma sono ricca di istruzioni, vie e tecniche con le quali potrò affrontare un’audizione di qualsiasi natura, oltre che le tavole di un palcoscenico.
Ringraziamo Raffaella per questa breve intervista e attendiamo con grande gioia di vederla al Teatro Nazionale, a partire dal 15 ottobre 2016!
Ecco in anteprima le prime immagini delle prove dello spettacolo “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie“:

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

ultimo-logo

Centro Alta Formazione Teatro e Musical In Progress

sono lieti di invitarLa il 15 settembre  2016

ALL’OPEN DAY

 

UNA GIORNATA DI INCONTRI CON I NOSTRI DOCENTI E LEZIONI GRATUITE
Presso la nostra sede all’Arci Malfronte in Via dei Monti di Pietralata, 16 (metro e FS Tiburtina) Roma
open day
-

Vi ricordiamo che le prossime prove di ammissione al MIP – MUSICAL IN PROGRESS si svolgeranno nella sessione di ottobre 2016, in presenza della commissione guidata dalla direttrice artistica Chiara Noschese, presso la sede dell’Arci Malafronte in Via dei Monti di Pietralata, 16 (metro e FS Tiburtina).

Tutti gli aggiornamenti sul sito ufficiale: www.centroaltaformazioneteatro.com
Per iscrizioni ed informazioni: +39 3331011185 – info@centroaltaformazioneteatro.com
http://centroaltaformazioneteatro.com/master/iscrizione/
MUSICAL IN PROGRESS è un progetto CAFT CENTRO ALTA FORMAZIONE TEATRO
Sede legale:Via Di Vigna Fabbri, 85  – 00179 Roma
Organizzazione – Emiliano Raya: + 39 3381758319 – emilianoraya@hotmail.it